Farm

Crak birrificio artigianale agricolo

Siamo diventati un Birrificio Artigianale Agricolo
completamente Indipendente.

Abbiamo lottato a lungo e abbiamo realizzato un sogno: siamo diventati un Birrificio Artigianale Agricolo completamente Indipendente.

Essere un Birrificio Agricolo per noi significa rendere omaggio alla nostra terra e valorizzarla, perché non si tratta solo di “creare un prodotto”, ma del legame tra piante, territorio, persone e animali.

Orzo

Nella nostra Farm (azienda agricola) coltiviamo orzo distico per la birrificazione.
Il malto d’orzo è la spina dorsale della birra, e coltivare l’orzo ci permette di poterlo conoscere e controllarlo fin dall’origine.

Crack farm produzione orzo

Frutteti

Coltiviamo in maniera naturale e raccogliamo la frutta fresca (albicocche, ciliegie, mele, pesche, prugne) del nostro frutteto per utilizzarla in alcune delle nostre birre a fermentazione mista del progetto Cantina.

Utilizzare la nostra frutta ci permette di coglierla con le nostre mani, facendo la selezione in campo e rispettando i tempi di maturazione.

Luppoleto

Abbiamo avviato un luppoleto sperimentale per perseguire nella ricerca di nuove varietà e per ampliare i nostri orizzonti. Da sempre la sperimentazione e la ricerca sono alla base del nostro lavoro, e il luppolo è la materia prima che più caratterizza le nostre birre.

Il nostro luppoleto ci permette di studiare in campo e di mettere in pratica varie tecniche, ma anche di valutare direttamente come clima, territorio e metodi di raccolta influiscano sulle nostre birre.

Questa esperienza ci permette poi di selezionare con consapevolezza i migliori luppoli al mondo.

Oliveto

Adiacente al nostro luppoleto abbiamo avuto l’opportunità di avere e coltivare un piccolo uliveto. Produciamo diverse varietà di olive dalle quali otteniamo l’olio extravergine disponibile esclusivamente nel nostro shop on-line, in TapRoom e in Casana.

I terreni sui quali sono cresciuti gli olivi sono a Campoli del Monte Taburno, dove il clima favorisce un sano sviluppo del frutto che presenta delle eccellenti qualità organolettiche.

Api

Sia per una questione di etica che funzionale, abbiamo installato delle arnie tra i nostri frutteti.
Questo ci ha permesso di intraprendere un’esperienza di apicoltura che oltre a favorire l’impollinazione degli alberi da frutto (migliorando la resa qualitativa) ci consente di raccogliere dell’ottimo miele a favo naturale che utilizziamo nella produzione di alcune delle nostre birre.

Lottare solo per sé stessi, è lottare a metà.

La nostra specie deve impegnare le forze in difesa dei deboli, deve prestare voce a chi non ne ha una, deve proteggere i più piccoli senza distinzione di specie. Allirreug DDH API è la prima DDH con il nostro miele, è l’esortazione a lottare in difesa delle api e degli impollinatori, che garantiscono l’accesso al cibo a tutti gli umani e a gran parte degli esseri viventi del mondo.

Dobbiamo lottare per salvare api e insetti impollinatori dall’estinzione. Nel processo di produzione alimentare, circa l’80% delle principali colture agrarie beneficia dell’impollinazione operata dagli animali in termini di produzione, resa e qualità. Su scala globale più del 40% delle specie di impollinatori invertebrati rischia di scomparire: il loro declino è già iniziato e questo ha portato a gravi increspature in tutti gli ecosistemi.

Perché se è difficile leggere Guerrilla al contrario, prova solo ad immaginare alle difficoltà di vivere in un mondo stravolto e sfigurato dalla loro mancanza. Perché se le api spariscono, in 4 anni (info) ciò che mangiamo scomparirà, ciò che amiamo morirà.

Allirreug DDH API è prodotta con il primo raccolto stagionale di miele della nostra Farm, nata come manifesto per opporci a questo corso, esortazione ad impegnarci nel nostro piccolo quotidiano per scongiurare il disastro ambientale, alimentare ed ecologico. Sarà prodotta una volta all’anno.

Lottare per la nostra sopravvivenza non significa soltanto resistere e combattere una minaccia personale, ma proteggere chi da lontano è custode della nostra vita.

Frammentazione degli habitat e cambiamenti climatici, morte per fame, pesticidi e prodotti chimici sono alcuni tra i pericoli e i fattori di declino delle popolazioni di insetti impollinatori. L’impollinazione umana/robotica è proibitiva, ed il solo pensiero di ripiegare su queste pratiche senza preoccuparsi dell’annientamento degli impollinatori, è vile.

Cosa posso fare io per aiutare le api e gli insetti impollinatori?

Più wild, meno stress. Non esistono erbacce, esistono erbe spontanee che naturalmente fanno parte dell’habitat di tanti animali. In queste belle giornate se vuoi fare giardinaggio, scegli metodi naturali come acqua calda, aceto, sale, una bella vanga o le tue mani. Ricordati, che più il tuo giardino è ricco di erbe e piantine spontanee, più sarà in grado di auto-regolarsi, e più tempo libero avrai per godertelo, bevendo una birra steso sull’erba.
Inoltre cerca di non usare pesticidi, anticrittogamici e insetticidi.

Voglio più api nel mio giardino, quali fiori sono più ricchi di sostanze nutrienti?

Se vuoi più api nel tuo giardino o nel tuo terrazzo puoi piantare: rosmarino, tulipani, erba cipollina, salvia, basilico, borragine, flox, lavanda, malva, trifoglio, timo, erba medica, tagete; topinambur e crisantemi per le stagioni fredde.  Se trovi un’ape intontita (o vagabonda in inverno) mettile a disposizione qualche goccia d’acqua e zucchero.

Leggi di più su pesticidi e gli insetti impollinatori QUI.

Per aiutare api e insetti impollinatori clicca QUI.

Invertire le tendenze è più facile di quanto pensi: bastano piccoli gesti concreti.