Sab 22 Mar '25

Sabato 22 Marzo
Crak TapRoom

Panda Raid 2025

I nostri piloti partiranno l’11 aprile per il Panda Raid, affrontando 2000 km di dune con una Fiat Panda 4×4 vintage in puro stile Guerrilla, navigando solo con mappe cartacee e bussola.

Per celebrare il secondo debutto al Panda Raid abbiamo creato un nuova IPA in pieno stile Guerrilla, extra luppolata con i luppoli preferiti del nostro Racing Team Guerrilla: Amarillo, Nelson Sauvin e Mosaic.

Panda Raid: Diario di Bordo del Guerrilla Racing Team

20.04.2025 – Extra: la storia si ripete sempre due volte

Come lo scorso anno, anche quest’anno la nostra Panda Guerrilla ha rispettato il copione: durante il viaggio verso la bisarca che l’avrebbe riportata a Padova, ha dato gli ultimi colpi di scena. Per tutto il raid è stata impeccabile, e solo una volta tagliato il traguardo ha iniziato a cedere.
Chiudiamo così il diario del Panda Raid 2025, con la citazione che ormai è diventata un nostro mantra: “La macchina da corsa perfetta è quella che si rompe un attimo dopo il traguardo.” ✊

18.04.2025 – Ultima tappa: Kerrandou – Mehdia (456km al traguardo)

Ultima sveglia nel deserto, prestissimo. Alle 5:30 eravamo già in piedi a smontare tutto: tende, sacchi, colazione e via, pronti per l’ultima fatica del Panda Raid. La partenza era fissata intorno alle 7:30 e ci aspettavano ben 456 km davanti a noi.
I primi 300 km li abbiamo fatti su strade “normali”, ma comunque spettacolari: un lungo tratto in montagna, con passaggi oltre i 2000 metri di quota e paesaggi che sembravano usciti da un film. Poi la discesa, e via verso la prova cronometrata nel cuore di un bosco di sughere, su sterrato e sabbia.
La partenza della prova era ottima, stavamo tenendo bene il ritmo, ma a metà qualcosa è andato storto: una macchina dietro ci segnala che il baule si è aperto – probabilmente per un salto un po’ troppo allegro. Ci siamo dovuti fermare, richiudere tutto, ripartire a cannone per recuperare… ma pochi metri dopo, l’odometro ha deciso di lasciarci del tutto. Bloccato. Zero dati, zero riferimenti per la velocità media. Abbiamo tirato avanti “a sentimento”, come si dice, e chissà, magari ci è andata pure bene.
Gli ultimi 20 km sono stati epici: sabbia compatta sulla spiaggia che porta dritti al traguardo di Mehdia, con l’oceano di fronte e la Panda che taglia il traguardo come una regina. La macchina è stata una bomba fino alla fine.
Ora siamo al campo finale: doccia, premiazioni, cibo e una più che meritata Guerrilla.
È stata un’avventura pazzesca
Sei tappe, centinaia di chilometri, dune, rocce, polvere, notti gelide e brindisi calorosi. Ce l’abbiamo fatta, fino all’ultimo salto.
Un grazie enorme a chi ci ha seguito, scritto, sostenuto da casa. Ogni messaggio, ogni pensiero ci ha fatto compagnia lungo la strada.

17.04.2025 – Quinta tappa: Tafraoute Sidi Ali – Kerrandou (251km di polvere e acrobazie)

Stamattina siamo partiti un po’ più tardi, perché avevamo l’ultimo slot di partenza verso le 9:30. Ce la siamo presa comoda: sveglia alle 7:30, colazione con calma, poi smontato tutto – tende, sacche, attrezzatura – e via in macchina. Oggi al volante c’era Andrea.
La tappa è stata bella, varia, con un mix interessante: tratti molto veloci su piste bianche, zone con pietre belle toste, off-road abbastanza spinto in certi punti… e per finire anche un po’ di dune.
La prova di regolarità oggi non era per niente semplice: complicata a livello di navigazione. Probabilmente abbiamo sforato di qualche decina di secondi – diciamo 20, forse – ma alla fine l’abbiamo completata tutta senza perderci, che non è poco. Qualche punto lo portiamo a casa anche oggi!
La Panda è andata benissimo, come sempre. A un certo punto Andrea ha fatto un salto spettacolare su una doppia gobba: il posteriore si è alzato quasi in verticale… non dico 90°, ma poco ci mancava! Per fortuna siamo atterrati decentemente e siamo riusciti a proseguire senza problemi.
Siamo arrivati all’accampamento verso le 19, dopo una giornata lunga, in un posto completamente isolato nel nulla più totale. L’aria è fresca – quel fresco buono che ti fa dormire da re in tenda.
Abbiamo sistemato la macchina, montato le tende, mangiato e fatto il classico giro nei box dei meccanici. Sorprendentemente ci sono meno macchine rotte del previsto: una ventina in tutto, soprattutto con problemi a motore, cambio e trasmissione… ma ormai sembrano cose di routine.
Dopo una tappa così intensa, e in vista dell’ultima che ci porterà finalmente al traguardo, prima di andare a dormire abbiamo brindato con il nostro Italian Whisky – che, tra l’altro, pochi giorni fa ha vinto la medaglia d’argento in un concorso internazionale. Un piccolo lusso sotto le stelle, nel cuore del nulla.
Domani sveglia prestissimo: ci aspettano quasi 500 km fino alla spiaggia e all’arrivo finale.

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16.04.2025 – Quarta tappa: da Merzouga → Tafraoute Sidi Ali (251 km) Dune, velocità e….odometro!

Ieri sera, finalmente, una notte tranquilla: niente pioggia, niente vento, temperatura perfetta. Abbiamo dormito da Dio. Sveglia puntuale alle sei, solita routine: si smonta la tenda, si carica tutto in macchina, un sorso di succo di frutta e via, pronti a partire.
Oggi guidavo io (Anthony) e la tappa è stata un bel mix: tratti molto veloci in cui ci si poteva divertire davvero, zone più tecniche con pietre belle toste e, come sempre, le nostre amate dune. La Panda continua a comportarsi alla grande, zero problemi per ora.
Oggi c’era una prova di regolarità e l’abbiamo fatta bene — come anche quella di ieri. L’obiettivo di queste prove è mantenere una velocità media precisa, indicata nel roadbook, senza superare mai i 90 km/h. Conta la precisione più che la velocità pura: è un esercizio di concentrazione, ritmo e navigazione.
Purtroppo, proprio alla fine della tappa di ieri, abbiamo scoperto che si era rotto l’odometro, lo strumento fondamentale per calcolare la distanza e quindi per regolare la media in tempo reale. Il danno ci è costato un minuto di ritardo e 30 punti di penalità, facendoci scivolare a metà classifica. Oggi abbiamo provato ad arrangiarci, sistemarlo come potevamo, e speriamo di aver fatto meglio… lo scopriremo solo domattina, quando usciranno i punteggi.
Intanto siamo arrivati al campo, ci siamo piazzati, solita doccia e poi… birretta di rito! Oggi aperitivo con Panda Raid fresca, tortillas, olive e crema di carciofini. Si sta da dio, il clima è finalmente quello giusto: caldo, secco, perfetto per rilassarsi e girare tra le Panda purtroppo massacrate della giornata. Stasera cena alle otto, passeggiata nel campo, poi briefing attorno al fuoco. Per ora, tutto liscio. E domani si riparte.

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15.04.2025 – Terza tappa: da Gourrama a Merzouga (294 km di rocce, sabbia e dune gigantesche)

Ohi là! Ieri sera, giusto prima di infilarci in tenda, il cielo ci ha regalato dei bei temporali, e poi durante la notte ha continuato a piovere per bene. Al risveglio – ore 6 come sempre – tutto era un po’ bagnato, ma almeno non un pantano totale. Smontata la tenda con calma e via, in macchina per le 7:30. Oggi ci aspettavano quasi 300 km belli pieni.
Dopo un po’ di asfalto e qualche villaggetto, abbiamo preso lo sterrato e da lì in poi zero tregua: pietre grosse, parecchio enduro e tratti lunghi in sabbia. Abbiamo pure affrontato le dune – spettacolari, enormi, un’esperienza incredibile. La macchina si è comportata benissimo, Andrea al volante ha fatto il suo, sempre in spinta.
Abbiamo forato su una pietra malefica: gomma posteriore squarciata. Ma l’abbiamo cambiata al volo e siamo ripartiti subito senza perdere tempo. Nelle dune siamo rimasti impantanati un attimo – roba da un quarto d’ora massimo – e poi fuori lisci.
Siamo arrivati tra i primi al bivacco di Merzouga, doccia, manutenzione al bolide e ora relax. Abbiamo appena finito di mangiare e ora festeggiamo la fine di questa tappa bevendo un bel Aglianico Solofrana.
Ah, nota di giornata: si è ribaltata una macchina – pare abbia fatto due giri completi… per fortuna niente di grave. Ora giretto nella zona “disastri”, dove camion e meccanici stanno probabilmente facendo gli straordinari. Oggi di rotture ce ne saranno tante, perché c’era un tratto di rocce davvero cattivo.
Domani si riparte, sempre all’alba. Intanto ci godiamo il cielo stellato del deserto.

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14.04.2025 – Seconda tappa: da Bouarfa a Gourrama (276 km tra freddo, sole e rally)

Eccoci qua con il recap della seconda tappa! Stanotte ha piovuto e faceva un freddo bestiale – eravamo vicini allo zero e si battevano i denti per bene.
Sveglia alle 6:00, smontaggio tende al gelo, ma poi per fortuna è spuntato il sole e ha cominciato a scaldare un po’ l’aria. Alla fine è stata una gran bella giornata, con cielo misto sole e nuvole ma niente pioggia: una rarità!
La tappa è partita su un bel tratto veloce, tra sassetti e sabbia, perfetto per correre un po’. Atmosfera da rally, e Panda che si lanciavano a tutta per quasi 150 km. Dopo di che, causa pantano e zone impraticabili, ci hanno di nuovo deviato dal percorso originale.
Anche oggi è saltata la prova di regolarità di velocità, che sarebbe un tratto in cui non conta andare veloci, ma mantenere una velocità media precisa, come indicato nel roadbook. Non dobbiamo superare i 90 km/h, né fermarsi troppo vicino all’inizio o alla fine del tratto. È una questione di precisione, non di velocità pura – e un bel mix tra navigazione e guida pulita. Ma niente, anche oggi impraticabile.
Siamo arrivati al campo e, per fortuna, non piove. Tenda piazzata, Guerrilla in mano e occhio ai meccanici, che stanno accogliendo un bel po’ di macchine malandate… Dopo la giornata più tranquilla di ieri, oggi qualcuno si è fatto prendere la mano nei tratti veloci e ha preso qualche buca di troppo.
Tra poco cena, poi fuoco e briefing serale delle 21:30. Domani sveglia all’alba, si parte alle 7.
La macchina? Un gioiello. Speriamo continui a tenere botta – anzi, deve tenere botta.

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13.04.2025 – Prima tappa: da Näima a Bouarfa (340 km di fango e fango)

Eccoci arrivati al bivacco! Prima tappa completata e siamo vivi, infangati ma vivi.
Stamattina si parte carichi, ma c’è subito un cambio di programma: il primo tratto del percorso viene annullato perché impraticabile. Un pantano assurdo già solo per uscire dal campo base, gente piantata ovunque. Noi, invece, ce la siamo cavata alla grande – grazie ad Andrea alla guida e a un bel po’ di acceleratore. Qualche saltello, ma via lisci fino all’asciutto.
Saltata la parte iniziale di sterrato (con dentro anche le prove di regolarità), ci siamo buttati direttamente sulla seconda parte della tappa. Nonostante il taglio, il percorso non è stato per niente noioso: tratti belli tosti, e a un certo punto ci siamo trovati dentro una specie di lago. Anche lì, Panda inarrestabile – gas aperto e fuori senza problemi, mentre attorno a noi era pieno di macchine piantate.
È stato lungo ma super divertente, e arrivati al campo… ha iniziato a piovere. Di nuovo. Quindi altra serata nel pantano. Pare che ieri molti abbiano dormito in macchina, perché con quel fango mettere giù la tenda era impossibile. Fango denso, tipo argilla, che ti si appiccica sotto le scarpe come colla.
Le nostre tende? Marroni dentro e fuori. Però dai, stanotte abbiamo dormito anche bene: tanta pioggia, ma cullante, e per fortuna niente infiltrazioni. Quindi alla fine ce la godiamo.
La macchina è a posto, solo una plastica del passaruota dietro che si è staccata – roba che sistemiamo domattina.
Ora come sempre, ci stiamo bevendo una bella Guerrilla, poi cena alle otto e briefing sul percorso di domani.

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12.04.2025 – Da Almeria a Nador: fango, pioggia e Guerrilla

Sveglia presto stamattina, verso le sette eravamo già in piedi. Tutti assieme abbiamo preso il traghetto da Almeria che ci ha portati fino a Nador. Una volta sbarcati, ci siamo fatti circa 160 km di asfalto per raggiungere il bivacco – quasi tutta strada asfaltata, quindi tranquilla.

Arrivati lì, ci ha accolti la pioggia. Montare le tende sotto l’acqua è stata una bella impresa: terra rossa ovunque, e ci si infangava fino alle orecchie. Praticamente una lotta contro il fango, con qualche imprecazione qua e là. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta.

Ora ci stiamo godendo una meritata Guerrilla, birra d’ordinanza, mentre aspettiamo la cena delle otto qui al bivacco. Dopo cena ci sarà il briefing per la prima tappa di domani.

La chicca? Dicono che dalle 4 di stanotte fino a mezzogiorno pioverà forte. Quindi sveglia all’alba, smontaggio tende sotto l’acqua e partenza alle 7:30… praticamente una colazione nel pantano. Da leccarsi i baffi.

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11.04.2025 – Verifiche ultimate. Recuperiamo la concentrazione e ripassiamo il Roadbook. Mancano 48 ore alla prima tappa NÄIMA – BOUARFA. Si proprio Naima!

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In partenza 11 aprile 2025

/Ma che cos’è il Panda Raid?/
Il Panda Raid è un rally amatoriale di lunga distanza e resistenza che si svolge ogni anno in Marocco, attraversando 6 tappe impegnative. L’idea è semplice: oltre 300 equipaggi sfidano il buonsenso lanciandosi in un’avventura old school a bordo di vecchie Fiat Panda (o Marbella), affidandosi solo a mappe cartacee e una bussola. Qui non contano né il tempo né la velocità: l’obiettivo è arrivare al traguardo, superando insieme difficoltà meccaniche, fisiche e mentali, lontani dal caos della civiltà e dalla dipendenza dalla tecnologia.
Dall’11 aprile inizieremo a raccontarvi le prime due giornate preparatorie con un diario di bordo dedicato.

Poi, dal 13 al 18 aprile, vi porteremo con noi nel cuore del Deserto del Sahara per vivere insieme l’intero Panda Raid. Un’avventura emozionante, tra polvere e dune, con l’arduo compito di affrontare 2000 km di deserto a bordo della nostra stracarica vecchia Fiat Panda 4×4, in un rally Dakar in puro stile anni ’80.

/Ce la faremo a raggiungere il traguardo?/
Noi ci crediamo più che mai e lotteremo fino all’ultimo metro per completare questa sfida nel migliore dei modi. Restate connessi per seguire ogni tappa del nostro Guerrilla Racing Team!

 

P.S.: Anche questa volta, oltre all’adrenalina della gara, siamo orgogliosi di sostenere lo scopo solidale del Panda Raid. Una parte della quota di iscrizione sarà devoluta, in collaborazione con importanti associazioni, per realizzare progetti a sostegno delle popolazioni locali.

Sabato 22 Marzo – Presentazione della Panda nella nostra TapRoom a Campodarsego

Panda Raid 2025

Per celebrare il secondo debutto al Panda Raid abbiamo creato un nuova IPA in pieno stile Guerrilla, extra luppolata con i luppoli preferiti del nostro Racing Team Guerrilla: Amarillo, Nelson Sauvin e Mosaic.

/Quando sarà disponibile?/
Da martedì 11 marzo sarà disponibile nel nostro shop online e per l’asporto in entrambi i nostri locali (TapRoom a Campodarsego e in Casana a Padova).
Da mercoledì 12 marzo sarà disponibile alla spina dalle 22.00 in entrambi i nostri locali (TapRoom a Campodarsego e in Casana a Padova).

Per celebrare il debutto al nostro primo Panda Raid abbiamo creato un nuova IPA in pieno stile Guerrilla, extra luppolata con i luppoli preferiti del nostro Racing Team Guerrilla: Amarillo, Nelson Sauvin e Mosaic.

/Quando sarà disponibile?/
Da martedì 11 marzo sarà disponibile nel nostro shop online e per l’asporto in entrambi i nostri locali (TapRoom a Campodarsego e in Casana a Padova).
Da mercoledì 12 marzo sarà disponibile alla spina dalle 22.00 in entrambi i nostri locali (TapRoom a Campodarsego e in Casana a Padova).

/Ma la Panda?/
Prima della partenza, vi invitiamo in TapRoom a per conoscere la Panda e bere tuttə assieme una Panda Raid

/Quando?/
Sabato 22 Marzo
– Presentazione della Panda nella nostra TapRoom a Campodarsego.

/Cosa preparerà la cucina?/
Dalla cucina arriveranno le nuove Patatine alla Carbonara (Classic e Vanguard)