Birrificio Crak
Panda Raid Guerrilla Style
Il primo marzo sarà il giorno del debutto del nostro nuovissimo Racing Team Guerrilla Corse, composto da Anthony Pravato e Andrea Alverdi, con la partecipazione al Panda Raid, un’avventura emozionante nel cuore del Deserto del Sahara, con l’arduo compito di portare a termine questa sfida impegnativa con una stracarica vecchia Fiat Panda 4×4 che dovrà resistere a 2000 km nel deserto, in un rally Dakar in puro stile anni ’80, utilizzando mappe cartacee e solo una bussola come guida.
Ce la faremo a raggiungere il traguardo?
Noi ci crediamo e lotteremo fino all’ultimo metro per portare a termine questa avventura nel migliore dei modi.
Qui vi terremo aggiornati ad ogni tappa che affronteremo
Ma la birra?
Per celebrare il debutto al nostro primo Panda Raid abbiamo creato un nuova IPA in pieno stile Guerrilla, extra luppolata con i luppoli preferiti del nostro Racing Team Guerrilla: Amarillo, Nelson Sauvin e Mosaic.
Quando sarà disponibile?
Da martedì 27 febbraio saranno disponibili per l’asporto in entrambi i nostri locali (TapRoom a Campodarsego e in Casana a Padova), nel nostro shop online.
Potremo berle alla spina tuttə insieme mercoledì 28 febbraio in TapRoom a Campodarsego e in Casana a Padova, e nei migliori locali / Pub d’Italia che collaborano direttamente.
Crak

“Riuscire a trovare una vecchia Panda in buone condizioni per prepararla a un raid è stata un’impresa non da poco. Ogni tentativo fallito ci demoralizzava. Tuttavia, quando eravamo quasi pronti ad arrenderci, abbiamo scoperto quasi per caso una Panda 4×4 appartenuta a un contadino di Polverara, in provincia di Padova. Quell’acquisto non è stato solo un affare: ha segnato l’inizio di una sfida ancor più grande. La Panda, che il contadino aveva precedentemente utilizzato nei campi, si è trasformata nella nostra fedele compagna di viaggio.
Rimettere a posto la Panda è stata dura, in particolare la ricerca di pezzi di ricambio. Dopo mesi di stallo, abbiamo trovato a Torino un meccanico dal cuore grande, un ex preparatore di auto da rally che ora si dedica esclusivamente nel preparare vecchie Panda, perchè farlo è la sua missione e la cosa che lo appaga di più. Con i suoi pezzi, la sua esperienza ed il supporto da parte del padre di Andrea, anche lui un meccanico di lungo corso specializzato in Fiat e Lancia, Andrea è riuscito a rimettere in sesto la Panda, pronta per l’avventura nel deserto, da qui è nata la “Panda Guerrilla”.
Prima del Panda Raid, abbiamo voluto testarci partecipando all’Iberian Classic Raid, un percorso off road di 6 giorni con partenza da Valencia ed arrivo a Lisbona. Subito il primo giorno, ci siamo scontrati con un guasto al motore che ci ha fermati per 3 giorni, nonostante la frustrazione non ci siamo arresi. Grazie all’aiuto a distanza dei nostri meccanici, abbiamo riparato il guasto appena arrivato il pezzo dall’Italia e guidato per 7 ore di notte per raggiungere la testa della competizione così siamo riusciti a riunirci al gruppo e completare il resto della gara, il nostro primo “Raid”.
Nonostante non abbiamo vinto, questa esperienza ci ha regalato qualcosa di più grande: Lo spirito della Guerrilla, non bisogna mai arrendersi! ma provarci fino in fondo!
Ora siamo pronti per il Panda Raid nel deserto del Sahara.
Questo è solo l’inizio del nostro diario di bordo: più che il resoconto di una gara, è la cronaca di un’avventura che comincerà il 1 Marzo…
Siamo Anthony ed Andrea, Piloti e navigatori a giorni alterni del Guerrilla Racing Team.”
Panda Raid: Diario di Bordo del Guerrilla Racing Team
1. Pendii di alta montagna: Pendii di alta montagna con una vista mozzafiato. Il percorso tocca i 2050 metri di altezza, poi diventa un continuo saliscendi tra i boschi.
2. Virata nella foresta: secondo settore del percorso, cambio totale di scenario e terreno. Le piste sono sabbiose e hanno una buona scorrevolezza in tutta la foresta. Molti cambi di direzione, alcuni fuoripista quando il bosco è più aperto. L’ultima parte presenta sabbia e navigazione difficili, bisogna prestare attenzione al roadbook in questo labirinto.
3. Ultimi chilometri di Panda Raid: La prima parte su una duna parallela all’acqua del mare. Un ultimo cambio di rotta, le squadre percorreranno gli ultimi chilometri lungo la spiaggia fino alla fine del Panda Raid 2024
1. Inizio tra Lago e Savana: La tappa parte con un lago asciutto, alternandosi a tracciati paralleli e irregolari, per poi passare a percorsi paralleli molto veloci che introducono un paesaggio tipico della savana africana.
2. Navigazione Complessa: Cambiando direzione, il ritmo rallenta e la navigazione diventa più intricata. Un canalone testerà a fondo le squadre, rendendo arduo trovare l’uscita giusta.
3. Sfide tra Dune e Sabbia: In questa zona, tra montagne di pietra nera e valli sabbiose, i 4×2 cercano di evitare di rimanere impantanati nella sabbia, specialmente sotto forma di duna. I 4×4 si cimentano in una sessione sulle dune: pur essendo basse, non sono da sottovalutare.
4. Corsa nel Deserto: Percorsi veloci caratterizzano questa parte, dove il deserto si apre ampio, richiedendo una navigazione su rotta fissa per diversi chilometri.
5. Master in Navigazione: La navigazione ritorna protagonista, con le squadre che devono destreggiarsi tra continui ingressi e uscite dal canalone. Dopo questa fase, il percorso rallenta, snodandosi attraverso valli in un alternarsi di salite e discese che richiedono un’attenzione particolare alla meccanica.
6. Mosaico del Deserto Marocchino: Escludendo la sabbia, questa parte è un mix di tutti gli elementi tipici del deserto marocchino. La guida si fa lenta ma intrigante, con brevi passaggi attraverso guadi.
7. Traversata Montuosa: Un percorso all’interno di un canalone in salita collega un passo di montagna a sentieri che mettono alla prova l’abilità di guida. Superato questo ostacolo, la tappa sorprende ancora con paesaggi in continua evoluzione: oasi, laghi secchi e molto altro, in un saluto emozionante al sud del Marocco.
1. La partenza: La tappa si apre a breve distanza dal bivacco, alternando piste veloci che danno subito il via all’azione.
2. Tra Monti e Dune: Il percorso rallenta, serpeggiando tra scenari montuosi mozzafiato e introducendo piccole dune che anticipano le sfide della guida su sabbia. La tappa si arricchisce poi di paesaggi incredibili, con un mix di piste deserte e passaggi valicati.
3. Verde Deserto: La presenza di vegetazione lungo le piste introduce un cambio di scenario, ma la concentrazione deve rimanere alta per affrontare fiumi asciutti e tratti montuosi più lenti e accidentati che richiedono pazienza.
4. Canaloni Insidiosi: I canaloni ritornano, più stretti e sabbiosi, obbligando a cambiamenti di valle frequenti dove la collaborazione tra navigatori e piloti diventa essenziale.
5. Sfida Parallela: Il deserto si dispiega in tutto il suo splendore con le squadre che navigano parallele alle dune su piste di sabbia divertenti. I veicoli 4×4 affrontano sfide interne alle dune, mentre i 4×2 mantengono un percorso parallelo.
6.Montagne Tecniche: Un cambio di ritmo e paesaggio ci porta su terreni montuosi, rallentando la marcia e introducendo tecnicismi con zone pietrose e guadi da non sottovalutare.
7. Il deserto continua a mostrare il suo splendore: Partendo da un chott (lago secco) per poi innalzare il livello di sfida, mettendo alla prova i meno abituati con riflessioni sul proprio essere lì.
8. Ultimo tratto: Verso la fine, anche se la tappa sembra rallentare, si presentano passaggi impegnativi con meno bisogno di navigazione ma circondati da uno scenario spettacolare, assicurando un finale di tappa ricco di emozioni.
1. Inizio Intenso: Appena lasciato il bivacco, le difficoltà si manifestano a pochi chilometri di distanza, con una combinazione di canaloni di sabbia e piste nel deserto, offrendo una navigazione inizialmente non troppo complessa.
2. Zone di Dune e Sfide per 4×2: La tappa attraversa una piccola area di dune dedicate ai 4×4, mentre i veicoli 4×2 si cimentano in passaggi tra canaloni di sabbia impegnativa. Da qui in poi, il percorso diventa più interessante con maggiore esigenza di navigazione nel deserto aperto.
3. Tracciati Veloci e Irregolari: Percorsi inizialmente rapidi e spaziosi che si fanno poi più irregolari, richiedendo attenzione e precisione.
4. Attraverso le Oasi: Un cambio di direzione porta a attraversare diverse oasi, seguendo un canalone di terra nera, alternando momenti dentro e fuori dal fiume.
5. Prossimità delle Grandi Dune di Merzouga: Con le dune già visibili in lontananza, molti cambi di direzione mettono a rischio di perdere la strada; è fondamentale prestare attenzione alle annotazioni sul roadbook e alle segnalazioni.
6. Ultimo Tratto in Canalone: Lasciando il percorso principale, la tappa si snoda attraverso un canalone che presenta tratti di sabbia di varia difficoltà. A metà del canalone, i 4×4 si dirigono verso un percorso principale prima di concludere la tappa, sottolineando le sfide anche per i veicoli 4×2.
1. Inizio Spettacolare: La tappa, ricca di chilometri, si apre con una discesa mozzafiato lungo ampi pendii. Un cambio di tracciato introduce una serie di guadi da attraversare tra maestose formazioni montuose, culminando con l’esplorazione di un antico forte militare abbandonato, da cui ammirare una vista panoramica incredibile.
2. Scenario Cambiante: Si passa a piste serpeggianti tra dune bianche, offrendo un’esperienza di guida estremamente divertente.
3. Variazione di Terreno: Le piste su terreno compatto lasciano spazio a fuoripista tra vegetazione e piccole dune da aggirare, mantenendo però la giusta direzione.
4. Verso le Valli: La tappa prosegue in ambienti meno aperti, introducendo impegnative valli montane.
5. Navigazione Complessa: Le squadre sono chiamate a scegliere il percorso ottimale lungo un ampio guado, dove sabbia e sassi si alternano con equilibrio, e dove si nascondono insidie sotto forma di grandi gradini. Proprio quando la tensione sembra allentarsi, i copiloti devono rimanere concentrati sul guado. Il paesaggio diventa il vero protagonista, offrendo una conclusione memorabile a questa lunga e intensa tappa.
1. Tracce Veloci in Spazi Aperti: A volte, la navigazione diventa difficile a causa della presenza di molteplici tracce.
2. Passaggi Più Lenti e Fuoripista: Iniziano con la navigazione su rotta; il percorso include pietre, sabbia e attraversamenti di oued (fiumi secchi). Nonostante non sia un fuoripista esteso, risulta intenso ed è il primo episodio in arena del Panda Raid 2024.
3. Guado di 7 km: Il percorso segue un guado per 7 chilometri. Il terreno, generalmente compatto, presenta tratti di sabbia soffice.
4. Ritorno a Piste Veloci e Bivi Numerosi: Senza molti punti di riferimento, è necessario prestare grande attenzione al roadbook e alla direzione.
5. Nuovo Settore di Pista: Si inizia un settore completamente diverso da quelli precedenti.
6. Attraversamento di Valli Montuose: Con curve e passaggi difficili simili a quelli di un trial, richiedendo precisione nella guida. Il percorso si arricchisce poi di piste pericolose, frane causate dalle piogge e zone tecniche nei canyon.
7. Conclusione del Tratto Montuoso e Ritorno agli Spazi Aperti: Una combinazione di piste facili e divertenti tratti sabbiosi tra la vegetazione. La navigazione si complica ulteriormente a causa dei frequenti cambi di direzione.
27.02.2024
Conto alla rovescia: -4 giorni. La nostra Panda “Guerrilla” è pronta per la sfida, già a bordo della bisarca diretta verso Almería.
Spirito di squadra acceso: siamo pronti a conquistare ogni chilometro del Panda Raid. Il deserto ci attende.
