Mar 27 Feb '24
Panda Raid

Birrificio Crak

Panda Raid Guerrilla Style

Il primo marzo sarà il giorno del debutto del nostro nuovissimo Racing Team Guerrilla Corse, composto da Anthony Pravato e Andrea Alverdi, con la partecipazione al Panda Raid, un’avventura emozionante nel cuore del Deserto del Sahara, con l’arduo compito di portare a termine questa sfida impegnativa con una stracarica vecchia Fiat Panda 4×4 che dovrà resistere a 2000 km nel deserto, in un rally Dakar in puro stile anni ’80, utilizzando mappe cartacee e solo una bussola come guida.

Ce la faremo a raggiungere il traguardo?
Noi ci crediamo e lotteremo fino all’ultimo metro per portare a termine questa avventura nel migliore dei modi.
Qui vi terremo aggiornati ad ogni tappa che affronteremo

Ma la birra?

Per celebrare il debutto al nostro primo Panda Raid abbiamo creato un nuova IPA in pieno stile Guerrilla, extra luppolata con i luppoli preferiti del nostro Racing Team Guerrilla: Amarillo, Nelson Sauvin e Mosaic.

 

Quando sarà disponibile?

Da martedì 27 febbraio saranno disponibili per l’asporto in entrambi i nostri locali (TapRoom a Campodarsego e in Casana a Padova), nel nostro shop online.

Potremo berle alla spina tuttə insieme mercoledì 28 febbraio in TapRoom a Campodarsego e in Casana a Padova, e nei migliori locali / Pub d’Italia che collaborano direttamente.

Crak

Panda Raid

“Riuscire a trovare una vecchia Panda in buone condizioni per prepararla a un raid è stata un’impresa non da poco. Ogni tentativo fallito ci demoralizzava. Tuttavia, quando eravamo quasi pronti ad arrenderci, abbiamo scoperto quasi per caso una Panda 4×4 appartenuta a un contadino di Polverara, in provincia di Padova. Quell’acquisto non è stato solo un affare: ha segnato l’inizio di una sfida ancor più grande. La Panda, che il contadino aveva precedentemente utilizzato nei campi, si è trasformata nella nostra fedele compagna di viaggio.

Rimettere a posto la Panda è stata dura, in particolare la ricerca di pezzi di ricambio. Dopo mesi di stallo, abbiamo trovato a Torino un meccanico dal cuore grande, un ex preparatore di auto da rally che ora si dedica esclusivamente nel preparare vecchie Panda, perchè farlo è la sua missione e la cosa che lo appaga di più. Con i suoi pezzi, la sua esperienza ed il supporto da parte del padre di Andrea, anche lui un meccanico di lungo corso specializzato in Fiat e Lancia, Andrea è riuscito a rimettere in sesto la Panda, pronta per l’avventura nel deserto, da qui è nata la “Panda Guerrilla”.

Prima del Panda Raid, abbiamo voluto testarci partecipando all’Iberian Classic Raid, un percorso off road di 6 giorni con partenza da Valencia ed arrivo a Lisbona. Subito il primo giorno, ci siamo scontrati con un guasto al motore che ci ha fermati per 3 giorni, nonostante la frustrazione non ci siamo arresi. Grazie all’aiuto a distanza dei nostri meccanici, abbiamo riparato il guasto appena arrivato il pezzo dall’Italia e guidato per 7 ore di notte per raggiungere la testa della competizione così siamo riusciti a riunirci al gruppo e completare il resto della gara, il nostro primo “Raid”.

Nonostante non abbiamo vinto, questa esperienza ci ha regalato qualcosa di più grande: Lo spirito della Guerrilla, non bisogna mai arrendersi! ma provarci fino in fondo!
Ora siamo pronti per il Panda Raid nel deserto del Sahara.
Questo è solo l’inizio del nostro diario di bordo: più che il resoconto di una gara, è la cronaca di un’avventura che comincerà il 1 Marzo…
Siamo Anthony ed Andrea, Piloti e navigatori a giorni alterni del Guerrilla Racing Team.”

Panda Raid: Diario di Bordo del Guerrilla Racing Team

10.03.2024

“La macchina da corsa perfetta è quella che si rompe un attimo dopo il traguardo” (Enzo Ferrari)

Mai parole furono più profetiche per descrivere il nostro epilogo al Panda Raid.

Dopo l’euforia della fine, ci siamo risvegliati pronti a ripartire, ma con un’auto che aveva solo tre marce funzionanti: la prima, la seconda e la quarta. Nonostante ciò abbiamo iniziato il viaggio di ritorno, ma dopo appena 15 km il cambio ha deciso di abbandonarci definitivamente lasciandoci bloccati in autostrada con le ruote immobilizzate.

Dopo quattro ore in carroattrezzi siamo arrivati al porto di Tangeri, dove abbiamo dovuto trasferire la nostra Panda su un altro carroattrezzi, autorizzato ad entrare in porto e a imbarcare la nostra macchina direttamente sulla nave.

L’attesa è stata lunga e parecchio stancante, dalle 17 di ieri fino a questa mattina alle 9.30, sotto la pioggia battente e un freddo pungente. Ora stiamo per attraccare ad Algeciras, dove ci attende un altro carroattrezzi pronto a trasportare la macchina in un deposito. Domani mattina, infine, verrà portata a Malaga, alla bisarca che riporterà la nostra Panda Guerrilla a casa.

E così, tra contrattempi e attese, chiudiamo il capitolo di questa straordinaria avventura, con la consapevolezza che ogni difficoltà è stata solo un ulteriore tassello di questa incredibile esperienza.

08.03.2024

Tappa 6: Kerrandou – Medhia

Siamo giunti alla conclusione della sesta e ultima tappa del nostro primo Panda Raid, ora finalmente seduti attorno a un tavolo, riflettendo su questa giornata straordinaria. Partiti alle 8, tra gli ultimi gruppi per goderci al meglio l’esperienza, abbiamo affrontato un primo tratto di 200 km che ci ha portati fino a 2300 metri di altitudine, dove, inaspettatamente, siamo stati accolti dalla neve.

Il percorso è diventato poi più selvaggio, con una sezione fangosa fuori pista seguita da una discesa attraverso il bosco, dando il via alla tappa a cronometro. Questo segmento particolarmente difficile ci ha visti smarrirci insieme a molte altre Panda.

Superata questa sfida, abbiamo proseguito attraversando dune incredibili e mozzafiato fino a raggiungere il traguardo sul mare. Per l’ultima notte, l’organizzazione ci ha preparato le tende, concedendoci un riposo ben meritato dopo l’ultima fatica.

La cerimonia di premiazione ha messo il sigillo a questa esperienza, un momento denso di emozioni e soddisfazione. Raggiungere la fine del Panda Raid era il nostro sogno più grande, e non solo ci siamo riusciti, ma ce l’abbiamo fatta alla grande.

Così, tra le onde e il tramonto, concludiamo questa incredibile avventura, portando a casa ricordi indelebili, amicizie nate in viaggio e storie che racconteremo per anni. È stata un’esperienza che ha superato ogni aspettativa, piena di sfide, panorami da togliere il fiato e una costante determinazione a lottare per ciò in cui crediamo.

P.S. Siamo riusciti a classificarci tra i primi 100: 92° posto

1. Pendii di alta montagna: Pendii di alta montagna con una vista mozzafiato. Il percorso tocca i 2050 metri di altezza, poi diventa un continuo saliscendi tra i boschi.
2. Virata nella foresta: secondo settore del percorso, cambio totale di scenario e terreno. Le piste sono sabbiose e hanno una buona scorrevolezza in tutta la foresta. Molti cambi di direzione, alcuni fuoripista quando il bosco è più aperto. L’ultima parte presenta sabbia e navigazione difficili, bisogna prestare attenzione al roadbook in questo labirinto.
3. Ultimi chilometri di Panda Raid: La prima parte su una duna parallela all’acqua del mare. Un ultimo cambio di rotta, le squadre percorreranno gli ultimi chilometri lungo la spiaggia fino alla fine del Panda Raid 2024

07.03.2024
Tappa 5: Tafraute Sidi Ali – Kerrandou

Che botta!
Possiamo riassumere così la penultima tappa, un percorso totale di 340 km tra dune, laghi asciutti velocissimi, savana e un sacco di pietre. Partire per primi, con la strada tutta per noi senza nessuna traccia da seguire, ha reso la navigazione una vera sfida. Ma le doti di Andrea come navigatore ci hanno salvati, guidandoci senza sbavature fino alla prova cronometrata dove, purtroppo, abbiamo perso un segnale e ci siamo trovati circondati da dune. Non erano alte più di tre metri, ma sono bastate a farci perdere l’orientamento per un attimo. E proprio quell’attimo è stato sufficiente per prenderne una dal lato sbagliato dove non batteva il vento e le dune erano ripide, e fare un volo spettacolare con la nostra Panda, atterrando pesantemente sull’avantreno e provocando danni notevoli al mascherone anteriore e piegando altre parti.

Nonostante il duro colpo, siamo riusciti a ripartire (senza perdere troppe posizioni) e, essendo partiti all’alba, abbiamo concluso la tappa abbastanza presto permettendoci di avere più tempo per riparare parte dei danni subiti.
Ora ci separano 1700 km da Malaga, dove ci attende la bisarca per riportare a casa la nostra Panda. I “rumori strani” della Panda Guerrilla aumentano giorno dopo giorno, e oggi ci lanciamo nella sesta e ultima tappa. Purtroppo, senza la quinta marcia, dovremo impegnarci e lottare ancora più duramente. ✊

1. Inizio tra Lago e Savana: La tappa parte con un lago asciutto, alternandosi a tracciati paralleli e irregolari, per poi passare a percorsi paralleli molto veloci che introducono un paesaggio tipico della savana africana.

2. Navigazione Complessa: Cambiando direzione, il ritmo rallenta e la navigazione diventa più intricata. Un canalone testerà a fondo le squadre, rendendo arduo trovare l’uscita giusta.

3. Sfide tra Dune e Sabbia: In questa zona, tra montagne di pietra nera e valli sabbiose, i 4×2 cercano di evitare di rimanere impantanati nella sabbia, specialmente sotto forma di duna. I 4×4 si cimentano in una sessione sulle dune: pur essendo basse, non sono da sottovalutare.

4. Corsa nel Deserto: Percorsi veloci caratterizzano questa parte, dove il deserto si apre ampio, richiedendo una navigazione su rotta fissa per diversi chilometri.

5. Master in Navigazione: La navigazione ritorna protagonista, con le squadre che devono destreggiarsi tra continui ingressi e uscite dal canalone. Dopo questa fase, il percorso rallenta, snodandosi attraverso valli in un alternarsi di salite e discese che richiedono un’attenzione particolare alla meccanica.

6. Mosaico del Deserto Marocchino: Escludendo la sabbia, questa parte è un mix di tutti gli elementi tipici del deserto marocchino. La guida si fa lenta ma intrigante, con brevi passaggi attraverso guadi.

7. Traversata Montuosa: Un percorso all’interno di un canalone in salita collega un passo di montagna a sentieri che mettono alla prova l’abilità di guida. Superato questo ostacolo, la tappa sorprende ancora con paesaggi in continua evoluzione: oasi, laghi secchi e molto altro, in un saluto emozionante al sud del Marocco.

06.03.2024
Tappa 4: Merzouga – Trafaoute Sidi Ali

Siamo partiti all’alba per affrontare la quarta tappa, svegliandoci alle 5, e ci siamo immediatamente immersi in quella che è stata un’altra giornata indimenticabile. Sebbene fosse la tappa più corta, presentava ogni tipo di terreno e numerosi cambi di ritmo, risultando comunque bellissima e impegnativa, ma affrontata con lo spirito di sempre.

Durante la prova cronometrata, un piccolo errore – il salto di un segnale – ci ha fatto perdere del tempo; non è andata esattamente come avevamo previsto. Tuttavia, ciò che conta davvero è che la nostra Panda Guerrilla è rimasta intatta, e questo ci rende particolarmente contenti.

Giunti all’accampamento, situato molto vicino alla città di Tafraoute Sidi Ali, abbiamo proceduto con il rifornimento e avviato i preparativi per la navigazione della tappa 5 con roadbook e iPad (e una Guerrilla), fondamentale per tenere sotto controllo la velocità media e affrontare la prova a cronometro.

Per dare un’idea di quello che è stato finora il Panda Raid e di ciò che ancora ci aspetta, c’è un dato fondamentale: alla prima tappa eravamo 407 Panda, alla tappa 5 prendiamo il via in 301! ✊

1. La partenza: La tappa si apre a breve distanza dal bivacco, alternando piste veloci che danno subito il via all’azione.
2. Tra Monti e Dune: Il percorso rallenta, serpeggiando tra scenari montuosi mozzafiato e introducendo piccole dune che anticipano le sfide della guida su sabbia. La tappa si arricchisce poi di paesaggi incredibili, con un mix di piste deserte e passaggi valicati.
3. Verde Deserto: La presenza di vegetazione lungo le piste introduce un cambio di scenario, ma la concentrazione deve rimanere alta per affrontare fiumi asciutti e tratti montuosi più lenti e accidentati che richiedono pazienza.
4. Canaloni Insidiosi: I canaloni ritornano, più stretti e sabbiosi, obbligando a cambiamenti di valle frequenti dove la collaborazione tra navigatori e piloti diventa essenziale.
5. Sfida Parallela: Il deserto si dispiega in tutto il suo splendore con le squadre che navigano parallele alle dune su piste di sabbia divertenti. I veicoli 4×4 affrontano sfide interne alle dune, mentre i 4×2 mantengono un percorso parallelo.
6.Montagne Tecniche: Un cambio di ritmo e paesaggio ci porta su terreni montuosi, rallentando la marcia e introducendo tecnicismi con zone pietrose e guadi da non sottovalutare.
7. Il deserto continua a mostrare il suo splendore: Partendo da un chott (lago secco) per poi innalzare il livello di sfida, mettendo alla prova i meno abituati con riflessioni sul proprio essere lì.
8. Ultimo tratto: Verso la fine, anche se la tappa sembra rallentare, si presentano passaggi impegnativi con meno bisogno di navigazione ma circondati da uno scenario spettacolare, assicurando un finale di tappa ricco di emozioni.

05.03.2024
Tappa 3: Boudnib – Merzouga

La terza tappa del nostro primo Panda Raid è iniziata subito con una prova cronometrata in un fiume asciutto pieno di rocce, regalandoci subito buone sensazioni. Poco dopo, ci siamo ritrovati in un paesaggio incredibile, pianeggiante e ghiaioso, senza nulla all’orizzonte; l’abbiamo attraversato ad alta velocità, guidati solo dalla bussola, provando una sensazione incredibile. Poi è giunto il momento tanto atteso del battesimo delle dune, e superarle con una Panda è stato come sconfiggere la gravità. La tappa è stata davvero impegnativa ma fantastica. Abbiamo concluso la tappa nel deserto del Merzouga, arrivando abbastanza presto all’accampamento situato ai piedi della Grande Duna, che si erge per quasi 200 metri.

Come sta la nostra Panda Guerrilla?
Per fortuna, è intatta. Purtroppo non si può dire lo stesso per tutte le auto: molte Panda sono arrivate dopo il tramonto, ammaccate, con gomme a terra e motori rovinati. Diverse squadre hanno dovuto impegnarsi tutta la notte per riparare i danni.

Prima di ritirarci nelle tende, ci siamo concessi una meritata birra Panda Raid (sì, ci siamo organizzati per avere sempre la birra fresca) e questa mattina ci siamo svegliati pronti per affrontare una nuova tappa che si annuncia molto impegnativa. Nel nostro primo Panda Raid, non è la posizione a contare, ma ripartire dalla 100ª posizione (su 340) non è affatto male. ✊

1. Inizio Intenso: Appena lasciato il bivacco, le difficoltà si manifestano a pochi chilometri di distanza, con una combinazione di canaloni di sabbia e piste nel deserto, offrendo una navigazione inizialmente non troppo complessa.
2. Zone di Dune e Sfide per 4×2: La tappa attraversa una piccola area di dune dedicate ai 4×4, mentre i veicoli 4×2 si cimentano in passaggi tra canaloni di sabbia impegnativa. Da qui in poi, il percorso diventa più interessante con maggiore esigenza di navigazione nel deserto aperto.
3. Tracciati Veloci e Irregolari: Percorsi inizialmente rapidi e spaziosi che si fanno poi più irregolari, richiedendo attenzione e precisione.
4. Attraverso le Oasi: Un cambio di direzione porta a attraversare diverse oasi, seguendo un canalone di terra nera, alternando momenti dentro e fuori dal fiume.
5. Prossimità delle Grandi Dune di Merzouga: Con le dune già visibili in lontananza, molti cambi di direzione mettono a rischio di perdere la strada; è fondamentale prestare attenzione alle annotazioni sul roadbook e alle segnalazioni.
6. Ultimo Tratto in Canalone: Lasciando il percorso principale, la tappa si snoda attraverso un canalone che presenta tratti di sabbia di varia difficoltà. A metà del canalone, i 4×4 si dirigono verso un percorso principale prima di concludere la tappa, sottolineando le sfide anche per i veicoli 4×2.

04.03.2024 – Tappa 2
Oued Mhareg – Ksar Salhi

Abbiamo concluso la seconda tappa, una delle più lunghe, con quasi 400 km di tracciati sconnessi e tratti particolarmente impervi. La nostra Panda ha resistito egregiamente, superando anche due o tre salti di notevole importanza, fortunatamente senza subire danni rilevanti. È stata una tappa dove la capacità di orientamento era fondamentale per trovare le uscite e gli ingressi dei fiumi asciutti con una quantità importante di sassi e sabbia, ma ne siamo usciti alla grande. Abbiamo poi concluso la tappa con la prova di regolarità che è andata decisamente meglio rispetto al giorno precedente.

Arrivati al campo, ci siamo concessi una meritata doccia, seguita dalla consueta revisione della macchina e dal briefing serale sotto un cielo stellato spettacolare.

La notte è stata gelida, come ci aspettavamo.

Al risveglio, abbiamo trovato la classifica aggiornata che ci colloca attorno alla posizione 80, un miglioramento significativo che ci da grande soddisfazione e ci motiva per le tappe successive. La prossima tappa che ci apprestiamo ad affrontare è considerata una delle più difficili: 200 km di percorso, caratterizzati da una durezza estrema. ✊

1. Inizio Spettacolare: La tappa, ricca di chilometri, si apre con una discesa mozzafiato lungo ampi pendii. Un cambio di tracciato introduce una serie di guadi da attraversare tra maestose formazioni montuose, culminando con l’esplorazione di un antico forte militare abbandonato, da cui ammirare una vista panoramica incredibile.
2. Scenario Cambiante: Si passa a piste serpeggianti tra dune bianche, offrendo un’esperienza di guida estremamente divertente.
3. Variazione di Terreno: Le piste su terreno compatto lasciano spazio a fuoripista tra vegetazione e piccole dune da aggirare, mantenendo però la giusta direzione.
4. Verso le Valli: La tappa prosegue in ambienti meno aperti, introducendo impegnative valli montane.
5. Navigazione Complessa: Le squadre sono chiamate a scegliere il percorso ottimale lungo un ampio guado, dove sabbia e sassi si alternano con equilibrio, e dove si nascondono insidie sotto forma di grandi gradini. Proprio quando la tensione sembra allentarsi, i copiloti devono rimanere concentrati sul guado. Il paesaggio diventa il vero protagonista, offrendo una conclusione memorabile a questa lunga e intensa tappa.

03.03.2024 – Tappa 1
Lago Mohamed – Oued Mhareg

La prima tappa ufficiale del Panda Raid ci ha messo alla prova con i suoi 200 km di percorsi impervi, tra terreni rocciosi molto irregolari e distese di sabbia che hanno testato la resistenza della nostra Panda che ha tenuto botta magnificamente, nonostante un momento da brivido: un mega salto che ha spalancato i portelloni posteriori, rischiando di farci perdere le tende. Fortunatamente, con alcune cinghie, siamo riusciti a sistemare tutto al volo e a riprendere la marcia.

Abbiamo affrontato anche una prova cronometrata, in cui il nostro tempo non è stato dei migliori a causa del traffico e dell’impossibilità di superare su un terreno cosparso di rocce insidiose.

Arrivati al traguardo stanchi ma entusiasti per come è andata la prima tappa, ci siamo dedicati alla manutenzione della nostra Panda Guerrilla prima di concederci un po’ riposo. La notte la temperatura è scesa sotto lo zero, come testimonia la foto della nostra Panda ghiacciata.

Ci troviamo attorno alla 120° posizione nella classifica generale, ma siamo determinati a recuperare. Ora siamo pronti per partire con la seconda tappa ✊

1. Tracce Veloci in Spazi Aperti: A volte, la navigazione diventa difficile a causa della presenza di molteplici tracce.
2. Passaggi Più Lenti e Fuoripista: Iniziano con la navigazione su rotta; il percorso include pietre, sabbia e attraversamenti di oued (fiumi secchi). Nonostante non sia un fuoripista esteso, risulta intenso ed è il primo episodio in arena del Panda Raid 2024.
3. Guado di 7 km: Il percorso segue un guado per 7 chilometri. Il terreno, generalmente compatto, presenta tratti di sabbia soffice.
4. Ritorno a Piste Veloci e Bivi Numerosi: Senza molti punti di riferimento, è necessario prestare grande attenzione al roadbook e alla direzione.
5. Nuovo Settore di Pista: Si inizia un settore completamente diverso da quelli precedenti.
6. Attraversamento di Valli Montuose: Con curve e passaggi difficili simili a quelli di un trial, richiedendo precisione nella guida. Il percorso si arricchisce poi di piste pericolose, frane causate dalle piogge e zone tecniche nei canyon.
7. Conclusione del Tratto Montuoso e Ritorno agli Spazi Aperti: Una combinazione di piste facili e divertenti tratti sabbiosi tra la vegetazione. La navigazione si complica ulteriormente a causa dei frequenti cambi di direzione.

02.03.2024 – Tappa 0

Partiti da Almería in traghetto, con a bordo tutte le 340 Panda che parteciperanno al Panda Raid, dopo sei ore di navigazione tranquilla abbiamo raggiunto il porto di Nador, in Marocco. Qui, prima di dirigerci verso l’accampamento, abbiamo fatto rifornimento e recuperato alcune SIM. Successivamente, abbiamo affrontato i primi 85 km di trasferimento per arrivare all’accampamento pre-partenza, in vista della prima effettiva tappa del Panda Raid. Attualmente siamo al campo base, dove abbiamo montato le tende e stiamo per partecipare al briefing pre-partenza della Tappa Uno. ✊

01.03.2024

Siamo ad Almería, nel cuore del Parco delle Almadrabillas. La giornata di oggi è stata interamente dedicata al completamento delle verifiche tecniche della nostra Panda e di tutta la documentazione necessaria per partecipare alla competizione.

Una volta superata questa fase preliminare, ci sono stati consegnati il parasole, il roadbook e il nostro numero di gara.

Domani ci imbarcheremo sul traghetto che ci condurrà fino al porto di Nador per affrontare la Tappa 0. Questa sarà una tappa di trasferimento, che ci preparerà alla partenza effettiva dal lago Mohamed. Siamo pronti a lanciarci nel Panda Raid con il numero 274, pronti a dare il massimo.

27.02.2024

Conto alla rovescia: -4 giorni. La nostra Panda “Guerrilla” è pronta per la sfida, già a bordo della bisarca diretta verso Almería.

Spirito di squadra acceso: siamo pronti a conquistare ogni chilometro del Panda Raid. Il deserto ci attende.

Panda Raid